Palazzo dell’Emiciclo ed edificio Ex Gil

Palazzo dell’Emiciclo ed edificio Ex Gil

Spazio aperto per la città

Il rinato Palazzo dell’Emiciclo non solo sede riqualificata del Consiglio regionale, ma spazio aperto a disposizione della gente, tra sale concerto, biblioteche e pinacoteche, che sia il simbolo di una città, L’Aquila, capoluogo di Regione e dell’Abruzzo intero. Questo l’obiettivo dei lavori di ricostruzione dell’opera, affidati all’associazione temporanea di imprese abruzzesi composta da Rosa Edilizia, Ricci Guido ed Elettroimpianti Silvi. Una commessa affrontata con il presupposto della sicurezza sismica garantita dall’isolamento alla base, già messa alla prova con successo per i terremoti avvenuti nel Centro Italia nel corso dello svolgimento dei lavori. Si sono inoltre pensate e realizzate soluzioni progettuali innovative dal punto di vista della qualità degli spazi, dell’efficienza energetica, delle funzionalità di sale e uffici. Con l’obiettivo di fornire all’Istituzione regionale e alla città intera una struttura con una eloquente testimonianza storica ma anche dalle capacità e opportunità che la possano lanciare nell’era contemporanea.

Il complesso rappresenta un esempio di sedimentazione architettonica e stilistica di assoluto rilievo, vista anche la continua reinterpretazione degli spazi negli ultimi decenni nel tentativo di adeguarne le caratteristiche alle esigenze dell’organizzazione amministrativa. Il terremoto del 6 aprile 2009 ha cristallizzato un assetto che rappresenta il risultato degli ultimi interventi sostanziali che, nel primo quinquennio del 2000, hanno prodotto una profonda rivisitazione. La strategia progettuale ha consentito, con i livelli di sicurezza dell’adeguamento sismico, di ottenere la protezione del contenuto e del bene architettonico, una bassa percezione del sisma da parte degli abitanti e interventi non invasivi nella sovrastruttura.

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Già dal Seicento nella zona della Villa Comunale esisteva un convento dedicato all’Arcangelo San Michele così come la chiesa, che occupava la parte centrale dell’attuale palazzo. La costruzione del complesso venne avviata a partire dal 1606 per iniziativa del frate cappuccino padre Francesco Vastarini. Nel 1860, a conclusione della vittoriosa spedizione dei Mille, cominciò la soppressione dei conventi e monasteri e nel 1885 il complesso conventuale venne restituito al Comune per essere trasformato in sede dell’Esposizione Universale Regionale. La scelta di portare la sede del Consiglio regionale presso il Palazzo dell’Emiciclo risale agli anni Settanta ma solo nel 1984 si approdò alla definizione di una nuova sala consiliare sistemando l’ex palestra. Accanto all’edificio principale si trova un’altra costruzione realizzata sulla fine degli anni Trenta e, sede della ex Gioventù italiana del littorio (Gil) e denominata Casa del Balilla e, poi, direzione dell’Istituto Tecnico Industriale.

Il terremoto del 6 aprile 2009 che ha colpito L’Aquila ha provocato nella sede del Consiglio Regionale Emiciclo e nell’ex Gil Maschile un livello di danneggiamento estremamente grave e diffuso fino a determinare una condizione di dissesto prossima al crollo. La grande vastità dell’edificio, la sua articolazione in pianta e soprattutto il colonnato sul fronte del fabbricato hanno determinato un’eccentricità tra masse e rigidezze davvero considerevole. Particolarmente grave si è rivelato il dissesto delle estremità dell’Emiciclo dove solo il puntellamento ha con grande probabilità scongiurato il definitivo collasso.
La navata della ex chiesa, così come le strutture dell’antica corte, sono prive di setti trasversali e il rapporto tra superfici (masse) e pareti sismoresistenti, anche in questo caso, è ampiamente deficitario come dimostra il quadro fessurativo ampio e diffuso.

La proposta progettuale ha previsto la ricostituzione della navata centrale come spazio per l’incontro, l’assemblea, l’esposizione, con la ricostruzione della grande vetrata di sfondo. Per aumentare gli spazi pubblici e di assemblea, si è prevista la realizzazione di una nuova sala ipogea sotto la piazzetta del colonnato fino a 250 posti a sedere. La cosiddetta sala Michetti, l’ex chiostro laterale, sarà il grande foyer della nuova sala. Per l’edificio ex Gil si prevede una riqualificazione soft che lo porterà a divenire sede del Gran Sasso Science Institute.

Tutte le soluzioni per la messa in sicurezza, il recupero e la riqualificazione sono state concepite per la piena fruizione degli spazi da parte dei soggetti con ridotte capacità motorie. In materia di sicurezza, la scelta strategica di un abbattimento drastico dell’accelerazione alla base dell’edificio attraverso l’isolamento sismico ha consentito di limitare l’invasività dell’intervento stesso. La progettazione degli impianti ha avuto come obiettivi il miglioramento della prestazione, dell’affidabilità e della gestione e manutenzione.

Galleria Palazzo Emiciclo

Palazzo ex G.I. Maschile