Palazzo dell’Emiciclo – Consiglio Regionale d’Abruzzo

L'Aquila

Dati progetto
  • TipologiaInterventi speciali
  • LocalitàL'Aquila
  • InterventoAdeguamento sismico con isolamento alla base
  • Sede Consiglio Regionale d’Abruzzo

Rigenerazione e adeguamento sismico

L’intervento ha riguardato la rigenerazione e l’adeguamento sismico del complesso dell’Emiciclo e della Palazzina ex G.I., una delle opere più significative della ricostruzione post-sisma dell’Aquila. Si tratta del primo edificio sede pubblica in Europa ad essere dotato di un sistema di isolamento sismico alla base, una tecnologia d’avanguardia che consente di proteggere le strutture dagli effetti delle scosse di terremoto.
In pratica, l’edificio è stato sollevato e adagiato su speciali dispositivi elastomerici, veri e propri “ammortizzatori” che lo separano dal terreno, attenuando le vibrazioni in caso di sisma. Una soluzione che, fino a pochi anni fa, poteva sembrare frutto dell’immaginazione, ma che oggi rappresenta una concreta applicazione della più evoluta scienza delle costruzioni, già ampiamente sperimentata in paesi come il Giappone.

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L’intervento ha riguardato la rigenerazione e l’adeguamento sismico del complesso dell’Emiciclo e della Palazzina ex G.I., una delle opere più significative della ricostruzione post-sisma dell’Aquila. Si tratta del primo edificio sede pubblica in Europa ad essere dotato di un sistema di isolamento sismico alla base, una tecnologia d’avanguardia che consente di proteggere le strutture dagli effetti delle scosse di terremoto.

In pratica, l’edificio è stato sollevato e adagiato su speciali dispositivi elastomerici, veri e propri “ammortizzatori” che lo separano dal terreno, attenuando le vibrazioni in caso di sisma. Una soluzione che, fino a pochi anni fa, poteva sembrare frutto dell’immaginazione, ma che oggi rappresenta una concreta applicazione della più evoluta scienza delle costruzioni, già ampiamente sperimentata in paesi come il Giappone.

Valorizzazione storica e recupero architettonico

L’intervento ha saputo coniugare innovazione strutturale e tutela del patrimonio storico, rispettando appieno il valore architettonico del complesso e riportando alla luce importanti testimonianze del passato. Durante i lavori, infatti, sono stati recuperati gli spazi originari della vecchia chiesa di San Michele, situata al di sotto dell’attuale edificio, oggi adibiti a biblioteca. Il restauro ne ha preservato le caratteristiche storiche e la spazialità originaria, restituendo un ambiente di grande suggestione.

La nuova sala ipogea e gli spazi pubblici

L’intervento ha previsto anche la realizzazione della nuova sala ipogea, collocata sotto la piazzetta antistante il palazzo. Con una superficie di circa 590 metri quadrati, la sala è pensata per ospitare le assemblee del Consiglio Regionale e, all’occorrenza, eventi pubblici, convegni o mostre, diventando così un vero spazio polifunzionale a servizio della città.

Nella piazza interna, la precedente copertura opaca è stata sostituita da lastre di vetro ad alta resistenza, restituendo luminosità e trasparenza agli ambienti sottostanti. Le unità di climatizzazione, precedentemente posizionate sulla copertura, sono state ricollocate altrove, consentendo di ricostruire la percezione originaria del chiostro e la vista verso il cielo. La piazza è oggi concepita come un forum urbano e giardino d’inverno, uno spazio di incontro e di relazione tra architettura, natura e cittadinanza.

Arte, luce e contemporaneità

Il palazzo, moderno ma rispettoso delle sue origini, ospita la vetrata policromatica dell’artista Franco Summa, un’opera luminosa che simboleggia la fusione tra storia, rinascita e innovazione. In linea con questa vocazione culturale, l’edificio accoglie inoltre mostre ed esposizioni d’arte contemporanea, consolidando il suo ruolo di luogo vivo e dinamico, aperto al dialogo tra passato e futuro.

Sicurezza, tutela e continuità operativa

Coniugare innovazione e sicurezza con patrimonio storico

Isolamento sismico alla base mediante isolatori
Recupero e riutilizzo degli antichi spazi
Nuova sala ipogea
Soluzioni moderne ma rispettose delle origini
Primo edificio sede pubblica in Europa con isolamento sismico
Approfondimenti

Caratteristiche dell'intervento

L’intervento ha saputo coniugare innovazione strutturale e tutela del patrimonio storico, rispettando appieno il valore architettonico del complesso. Durante i lavori sono stati recuperati gli spazi originari della vecchia chiesa di San Michele, situata al di sotto dell’attuale edificio, oggi adibiti a biblioteca. Il restauro ne ha preservato le caratteristiche storiche e la spazialità originaria, restituendo un ambiente di grande suggestione.

L’intervento ha previsto anche la realizzazione della nuova sala ipogea, collocata sotto la piazzetta antistante il palazzo. Con una superficie di circa 590 metri quadrati, la sala è pensata per ospitare le assemblee del Consiglio Regionale e, all’occorrenza, eventi pubblici, convegni o mostre. Nella piazza interna, la precedente copertura opaca è stata sostituita da lastre di vetro ad alta resistenza, restituendo luminosità e trasparenza agli ambienti sottostanti.

Il palazzo, moderno ma rispettoso delle sue origini, ospita la vetrata policromatica dell’artista Franco Summa, un’opera luminosa che simboleggia la fusione tra storia, rinascita e innovazione. La piazza è oggi concepita come un forum urbano e giardino d’inverno, uno spazio di incontro e di relazione tra architettura, natura e cittadinanza. L’edificio accoglie inoltre mostre ed esposizioni d’arte contemporanea.

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I punti chiave dell'intervento

Sicurezza sismica

Sistema di isolamento alla base con dispositivi elastomerici.

Recupero storico

Valorizzazione della chiesa di San Michele e spazi originari.

Nuovi spazi

Sala ipogea di 590 mq per assemblee ed eventi pubblici.

Arte e cultura

Vetrata policromatica di Franco Summa e spazi espositivi.

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